gcsBlogNotes "Chi non trova un biografo deve inventare la propria vita da solo" (Giovanni Guareschi)+39 3356033399

CAPPELLETTI è GLAM

Foto catalogo: Danilo Vailetti
Foto fashion: Marco Tassinari
Video: Giovanni Giovannini
Ad e layout preparatori foto fashion: GV Massimo Gatti / GattiCitterioSchuler

Cappelletti è la realtà più sorprendente e unica che conosco nel panorama del mobile. Con percentuali di incremento di fatturato straordinarie, addirittura nell’ordine delle 3 cifre. Cappelletti si è imposto con un proprio gusto e taglio tra il neo-barocco e il mobile che lui vuole definire eclettico. La sua fortuna la deve al fatto che il suo stile, affascinante o sgradevole, è comunque unico.
Non esiste un altro Cappelletti. Esiste però una realtà molto simile, soprattutto in Cina dove lo studiano, lo riproducono e lo ripropongono.
Per Cappelletti, contemporaneamente alla realizzazione del nuovo catalogo, abbiamo studiato il posizionamento in funzione del nuovo target, lavorando più sul modo, sul suo “mondo”, fatto ora di atmosfere più che di mobili, permeato di suggestioni elitarie e di lusso più appariscente.
Per un suo mondo esclusivo, non certo adatto a tutti.
Per questo abbiamo cercato di creare un “mondo Cappelletti” fatto di oggetti, sensazioni, emozioni, con l’aiuto di Danilo Vailetti per le foto del catalogo e di … per le immagini più glamour, per una contaminazione più diretta tra mondo della moda e arredamento. GVG

Layout modella

Foto modella

fotografie fashion: MARCO TASSINARI*, PATRIZIA PESCI

assistente digitale: ALBERTO FAVARA

stylist: GIUSEPPE DE CECCA @ GD styling
assistente styling: SABRINA MELLACE

hair & make-up artist: CRISTINE DUPUYS*

regia, musiche e montaggio video: GIOVANNI GIOVANNINI*
assistente riprese e montaggio: DIDIER TOMMASI

direttore della fotografia: DANILO VAILETTI

production e casting: FIORENZA SOAVE

 

BACKSTAGE

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BACKSTAGE

PROFILI:

*Marco Tassinari ha fatto della fotografia il suo stile di vita.
Lavora con sua moglie Patrizia alla ricerca di ispirazioni per realizzare immagini che hanno l’obbiettivo di comunicare emozioni. Fotografa principalmente moda.
Alcuni anni fa, ispirato da una nuova vena creativa, ha realizzato un progetto fotografico intitolato “La mia strada” che lo ha portato ad una exhibition a New York. Ha recentemente ultimato una ricerca fotografica – I fiori segreti – una bellissima mostra presentata alla fondazione Dino Zoli. Continuamente alla ricerca della bellezza estetica fotografa sempre con un entusiasmo instancabile.
Tra le sue collaborazioni redazionali con Mondadori, Rizzoli e Condè Nast.

*Cristine Dupuys nasce artisticamente a Trieste ed effettua le sue prime esperienze lavorative in ambito teatrale, sia nell’opera che nella commedia, in vari teatri tra cui il Teatro La Fenice di Venezia e il Teatro Regio di Parma.
A 19 anni inizia a frequentare il mondo londinese, tra la scuola di effetti speciali (The Complexion London School) e qualche shooting fotografico. Tornata in Italia, è rappresentata dall’agenzia Aldo Coppola, che la introduce nel circuito delle più prestigiose sfilate italiane (Armani, Valentino, Trussardi, Versace, ecc.), iniziando così una carriera che la porterà a diventare truccatore capo per alcuni di questi stilisti. Senza mai perdere i contatti con l’Inghilterra ed iniziando anche a lavorare tra Parigi e New York, Cristine si specializza nel beauty (curando minuziosamente i dettagli del viso) e nello skincare, fino a richiamare l’attenzione di diverse case cosmetiche e ad iniziare collaborazioni costanti come beauty trainer (consulente cosmetico) con aziende come Marcella Borghese (USA), Diego Dalla Palma (Italia), The Body Shop (UK), Smashbox L.A. (USA) e Rodial (UK). Dal 2009 è rappresentata in Italia dall’agenzia Face to Face per quanto riguarda servizi fotografici, campagne pubblicitarie, video e sfilate di moda. Inoltre Cristine viene spesso invitata a partecipare a programmi televisivi come esperta di make-up. A livello tecnico, la specializzazione preferita di Cristine è l’ottimizzazione della texture della pelle, agendo sia sul colore che sulla luminosità a seconda delle esigenze fotografiche, anche con l’aiuto dell’aerografo. Per quanto riguarda la ricerca creativa sugli abbinamenti tra colori e materiali, Cristine ama attingere alla Pop Art e all’arte contemporanea in genere, per dar vita a immagini indiscutibilmente all’avanguardia.

*Giovanni Giovannini si muove da ormai diversi anni nel panorama dei media e della comunicazione visiva. Come regista e art director ha lavorato per le reti televisive nazionali, le reti del gruppo Mediaset, La7 e TMC. Tra i suoi lavori più recenti, spot pubblicitari (l’ultimo su incarico del Ministero della Pubblica Istruzione), video musicali e promozionali, lungometraggi e campagne pubblicitarie anche per stilisti affermati (Moschino, Roberto Cavalli, Exté) e per note fashion magazines come GQ. Si occupa anche di editing e post produzione video, sempre per le suddette testate televisive.

Carpanelli. L’azienda e il designer, l’azienda è il designer.

Foto di Danilo Vailetti

Carpanelli di Desio è uno dei pochi casi che conosco dove il designer coincide con l’azienda, caratterizzandola e contaminandola fortemente con il proprio lavoro e la propria personalità. Qualcosa del genere doveva avvenire nelle botteghe ebaniste del passato e prima ancora nelle botteghe d’arte, dove si sarebbero formati gli artisti che sarebbero diventati poi protagonisti della storia dell’arte. Carpanelli come Maggiolini!
L’operazione è stata pensata per mettere il progettista, in questo caso Leopoldo Carpanelli (il cui padre era già un noto ebanista), prima dell’azienda, per renderla unica e riconoscibile sottolineandone il lato creativo di “ebanista/maestro d’arte”, poi responsabile di bottega. Insomma, c’era il desiderio di creare alla fine un mondo Carpanelli. Alla Carpanelli SpA, invece, è delegata la commercializzazione delle sue opere, diventate poi seriali proprio per mano di scelti, abili e ormai introvabili artigiani ebanisti.
Da qui la scelta di realizzare un catalogo prodotti che si presentasse invece come un portfolio lavori, che veicolasse sì prodotti da commercializzare, ma presentasse anche un modo aziendale e personale di essere e di pensare, offrendo prodotti così destinati a diventare oggetti da collezione prima e di antiquariato dopo. E di conseguenza una possibile forma di investimento.

Foto di Danilo Vailetti che ha sottolineato l’aspetto volutamente artistico della messinscena e styling di Tania Pozzi che, proveniente dalla tv e dal teatro, ha contribuito a rendere più personale e creativa la presentazione e rappresentazione del mondo Carpanelli e dei suoi prodotti. Fotolito e stampa La Grafica Cantù. GVG

Carpanelli. Un bosco fuori casa.

Nuovo catalogo per Carpanelli. E nuove foto.
Foto di Danilo Vailetti
Stylist: Amalia e Greta Perego


Questa volta abbiamo cercato ancor più che in passato, un elegante e nuovo “effetto arredamento”.
Abbiamo curato in particolar modo i dettagli interni e soprattutto l’ambiente esterno, costruendo, per il set, gradoni a più livelli dove abbiamo inserito piante che vivono normalmente in paesi caldi (e qui da noi in serra).
Mi piace ricordare questo dettaglio perché proprio questo è stato uno dei problemi più grossi delle riprese: la sopravvivenza delle piante. Era fine gennaio ed è stata una scommessa non farle morire.
All’inizio del lavoro, infatti, sul set avevamo 5 gradi scarsi. La temperatura esterna, in quei giorni, ha addirittura toccato – 8 gradi. Le luci dei faretti utilizzati per le foto ci hanno salvato il lavoro.
E non solo il lavoro, anche la salute.
Durata del lavoro: 24 giorni lavorativi di cui almeno 10 passati con i guanti e il cappellino in testa.
Dal lavoro fotografico di Danilo Vailetti sono state scelte anche alcune immagini per la campagna pubblicitaria prevista per settembre-ottobre 2012.
Stylist: Amalia e Greta Perego, allestimento set: Ezio Riva.

 

This entry was posted on lunedì, luglio 2nd, 2012 at 09:53 and is filed under Shooting. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.

Viganò. L’ABITARE AD ARTE

Foto di Enrico Colzani, F2 Fotografia e Marco Azzoni

Finalmente dopo diversi anni in cui abbiamo raccolto materiale in giro per l’Italia e l’Europa (ma anche per l’America spingendoci fino in Florida), si è esaurito l’impegno lavorativo con l’azienda Viganò di Cantù con la pubblicazione del volume VIGANÒ. L’ABITARE AD ARTE presentato in anteprima al Salone del Mobile di Milano 2012.
Quasi tutto il lavoro fotografico è stato realizzato da Enrico Colzani, a cui si sono alternati lo studio F2 Fotografia e Marco Azzoni.
Più di 20 le abitazioni pubbliche o private che sono state prese in considerazione dalla pubblicazione. Dalle 3 alle 4.000 le foto prodotte, per circa 482 pagine di volume. Una bella soddisfazione.
Sostanzialmente la più grossa difficoltà incontrata per l’azienda è stata soprattutto ottenere i permessi per rientrare a fotografare nelle case appena consegnate. Molti hanno dato all’azienda il consenso di eseguire le riprese, altri invece, gelosi della propria privacy, perchè personaggi pubblici legati allo sport, alla politica, alla cronaca o alla finanza, non hanno più consentito al fotografo di entrare e realizzare le riprese.
L’obbiettivo era dimostare, con le sole immagini, la vocazione di un’azienda all’organizzazione e al pensare in grande e la capacità della stessa di interpretare e soddisfare le necessità di una clientela internazionale, quindi estremamente eterogenea in quanto a gusto e cultura.
Fotolito Tecnolito. Stampa Grafiche Gioia.
Tiratura nr. 2000 copie.
Nr. 50 copie in tiratura limitata con contenitore in plexiglass trasparente
Nr. 3 copie, appositamente studiate per un particolare cliente, stampate in digitale con rivestimento in seta e carta seta da tappezzeria originale inglese.

This entry was posted on domenica, luglio 1st, 2012 at 10:02 and is filed under Shooting. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.

Chic Chair

Foto: Enrico Colzani


“Enrico Colzani (fotografo), Luis Maruri (stylist) e Fiorenza Soave (casting) sono i professionisti che insieme a me si sono ritrovati sul set di CHIC CHAIR, il lavoro fotografico che nel dicembre 2009 ha visto protagoniste le particolarissime sedute di Meroni.
Per il set ho pensato ad una scatola pittorica (realizzata dal laboratorio di scenotecnica Piedi) per suggerire e sottolineare l’idea di un prodotto più personale ed “artistico”. Una modella (brasiliana di origine toscana!) invece avrebbe dovuto aiutare a togliere il senso di staticità ai soggetti/oggetti aggiungendo il proprio personale appeal.
Il tutto farà parte del nuovo catalogo Meroni, pensato come se fosse un allegato di Vogue. L’uscita del volume è prevista per aprile 2010.” GVG

BACKSTAGE

This entry was posted on lunedì, aprile 5th, 2010 at 17:26 and is filed under Shooting. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.

Caravaggio docet?

Dall’architetto Luca Scacchetti l’idea di contestualizzare i pezzi d’arredamento in un metafora dell’abitare. Per Oak quindi, sono nate le scenografie pensate per il catalogo Galleria Collection, dove la luce disegna senza esitazioni gli oggetti, dove l’ambiente che li contiene si trasforma in “ambiente percepito”. Una sorta di suggerimento ideale. Jimmy ed io ci siamo quindi trovati, ognuno con i propri specifici compiti, a lavorare su quella che avrebbe dovuto trasformarsi in una ”domestica eccellenza” con l’obbiettivo di evitare una certa iconografia retorica comune a molti cataloghi. Così Jimmy ha lavorato cercando l’essenziale, scoprendo angoli e oggetti (i mobili), facendoli rivivere in una luce diretta, evocativa. Riscoprendo e reinventando le suggestioni di un grande periodo pittorico italiano. Caravaggio docet. GVG

Foto: Jimmy Johnny

 

This entry was posted on martedì, gennaio 5th, 2010 at 17:18 and is filed under Shooting. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.

Eur, Oak, il vento, l’acqua

Roma, 24/25 gennaio 2009
Foto: Enrico Colzani

Ci ripetevamo: “…tanto a Roma non piove mai!”.
Da una settimana seguivamo le previsioni del tempo. Sull’Italia, su tutta l’Italia pioveva ed era prevista pioggia anche per l’intero fine settimana.
Proprio il periodo che coincideva con il lavoro stabilito per Oak: due giorni di fotografie all’esterno in zona EUR con protagonisti i prodotti dell’azienda.
Due giorni di pioggia erano privisti. E due giorni ha piovuto. Soprattutto durante le riprese.
Oak ci aveva chiesto di trovare una collocazione e una cornice esclusiva per i suoi prodotti. Noi abbiamo pensato al Palazzo della Civiltà Italiana che con la sua monumentalità ha assunto il ruolo di simbolo e di perno figurativo e territoriale del quartiere capitolino. Il Palazzo della Civiltà Italiana: un’architettura che sembra aver colto in pieno lo spirito della classicità senza tempo. Come il concetto di “senza tempo”, di unicità, di eccellenza doveva essere trasmesso dai mobili Oak.
Non potevamo spostare i giorni di ripresa, c’era voluto un anno per avere i permessi!
Durante le riprese, dove tirava pure un vento forte e freddo, ci sono state otto occhiate di sole e otto sono stati gli scatti buoni di Enrico Colzani, il fotografo. Otto scatti ritoccati poi in post-produzione (abbiamo praticamente asciugato con Photoshop il palazzo regalandogli una giornata di sole con un cielo blu e terso) cercando di dargli un aspetto metafisico, un po’ alla De Chirico.
Le foto sono state utilizzate per presentare la collezione su una brochure distribuita durante il Salone del Mobile di Milano. Sono poi diventate le protagoniste di una campagna stampa per AD Russia e AD Italia e utilizzate nell’attuale catalogo preparato di Oak. GVG

Roma, 24/25 gennaio 2009

This entry was posted on domenica, agosto 30th, 2009 at 12:16 and is filed under Shooting. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.

Notti in bianco all’Exedra

Roma, 24/28 marzo 2009
Foto: Enrico Colzani
Foto backstage: GianVincenzo Gatti, Laura Cazzaniga

La cosa che mi attraeva e mi spaventava era l’orario di lavoro: dalle 23 alle 7 del mattino.
Mai lavorato di notte! Neanche gli esami da studente avevo mai preparato di notte!! E di giorno non è facile dormire a comando.
Il 24 marzo cominciamo comunque a lavorare all’hotel Exedra di Roma, un cinque stelle lusso del gruppo Boscolo. L’avevamo scelto per le caratteristiche della hall: ampia, neoclassica, con le pareti bianche, in perfette condizioni e un bel pavimento di marmo intarsiato.
Un po’ difficile la trattativa per poterla avere come protagonista delle nostre foto.
Cliente Oak.
Soggetto alcuni mobili dell’ultima collezione.
Obiettivo: sempre l’eccellenza, un leitmotiv che sembra accompagnarci negli ultimi due/tre anni di lavoro.
Il lavoro consiste nell’arrivare intorno alle 22 in hotel sperando di trovare la hall senza clienti, svuotarla dai mobili presenti quotidianamente, riarredarla con i mobili Oak, con l’aiuto di Laura Cazzaniga (la stylist), poi a lavoro terminato risvuotarla e rimetterla come l’avevamo trovata. Questo per 9 foto da assieme distribuite su tre giorni lavorativi.
Non siamo andati alla cieca naturalmente. Avevamo già fatto diversi sopralluoghi ed era stato realizzato da noi una specie di storyboard con le riprese già simulate in 3D. Non era pensabile di improvvisare di notte con tre camion pieni di mobili posteggiati in sosta vietata!!
E alla fine le riprese utili sono state 26, tutte finite nel nuovo catalogo Oak.
È stato davvero faticoso! Enrico (il fotografo) una notte non si trovava più: era sparito… si era addormentato in bagno! Ad un certo punto mi sono trovato solo nella grande hall in compagnia dei soli mobili!! Neppure i responsabili dell’hotel si trovavano più. Dormivano tutti??
Le foto ufficiali alternate alle foto scattate a mo’ di “dietro le quinte” testimoniano i tre “inconsueti” giorni di lavoro. GVG

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This entry was posted on venerdì, agosto 14th, 2009 at 15:52 and is filed under Shooting. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.