gcsBlogNotes "Chi non trova un biografo deve inventare la propria vita da solo" (Giovanni Guareschi)+39 3356033399

Notti in bianco all’Exedra

Roma, 24/28 marzo 2009
Foto: Enrico Colzani
Foto backstage: GianVincenzo Gatti, Laura Cazzaniga

La cosa che mi attraeva e mi spaventava era l’orario di lavoro: dalle 23 alle 7 del mattino.
Mai lavorato di notte! Neanche gli esami da studente avevo mai preparato di notte!! E di giorno non è facile dormire a comando.
Il 24 marzo cominciamo comunque a lavorare all’hotel Exedra di Roma, un cinque stelle lusso del gruppo Boscolo. L’avevamo scelto per le caratteristiche della hall: ampia, neoclassica, con le pareti bianche, in perfette condizioni e un bel pavimento di marmo intarsiato.
Un po’ difficile la trattativa per poterla avere come protagonista delle nostre foto.
Cliente Oak.
Soggetto alcuni mobili dell’ultima collezione.
Obiettivo: sempre l’eccellenza, un leitmotiv che sembra accompagnarci negli ultimi due/tre anni di lavoro.
Il lavoro consiste nell’arrivare intorno alle 22 in hotel sperando di trovare la hall senza clienti, svuotarla dai mobili presenti quotidianamente, riarredarla con i mobili Oak, con l’aiuto di Laura Cazzaniga (la stylist), poi a lavoro terminato risvuotarla e rimetterla come l’avevamo trovata. Questo per 9 foto da assieme distribuite su tre giorni lavorativi.
Non siamo andati alla cieca naturalmente. Avevamo già fatto diversi sopralluoghi ed era stato realizzato da noi una specie di storyboard con le riprese già simulate in 3D. Non era pensabile di improvvisare di notte con tre camion pieni di mobili posteggiati in sosta vietata!!
E alla fine le riprese utili sono state 26, tutte finite nel nuovo catalogo Oak.
È stato davvero faticoso! Enrico (il fotografo) una notte non si trovava più: era sparito… si era addormentato in bagno! Ad un certo punto mi sono trovato solo nella grande hall in compagnia dei soli mobili!! Neppure i responsabili dell’hotel si trovavano più. Dormivano tutti??
Le foto ufficiali alternate alle foto scattate a mo’ di “dietro le quinte” testimoniano i tre “inconsueti” giorni di lavoro. GVG

BACKSTAGE

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